Nell’ambito degli interventi su strutture esistenti, la scelta del sistema più idoneo per il ripristino, la protezione o l’impermeabilizzazione riveste un ruolo fondamentale per garantire durabilità, efficienza e sicurezza nel tempo. In particolare, l’evoluzione tecnologica ha reso disponibili diverse soluzioni avanzate, capaci di rispondere alle esigenze specifiche di ogni contesto costruttivo.
Tra queste, i sistemi sintetici, i sistemi bituminosi e i rivestimenti a base di resine rappresentano le principali categorie di materiali impiegati per affrontare criticità legate a infiltrazioni, degrado superficiale o necessità di miglioramento prestazionale. Ognuno di questi sistemi offre peculiarità tecniche, vantaggi applicativi e prestazioni che li rendono più o meno adatti in funzione della destinazione d’uso, delle condizioni ambientali e delle caratteristiche della struttura esistente.
Le impermeabilizzazioni con manti bituminosi sono tra le più usate e consistono in uno o più strati di guaina posati sopra il sottotegola, …
I manti impermeabilizzanti in TPO, ottenuti da leghe di polietilene e polipropilene, offrono resistenza all’invecchiamento e sono impiegati per …
Gli impermeabilizzanti liquidi a base di resina vengono applicati a freddo e sono rinforzati con tessuto in poliestere. Questa composizione costituisce un sistema di
Il sistema impermeabile a vasca bianca è una tecnologia costruttiva che integra la funzione strutturale e quella impermeabilizzante del calcestruzzo ….
Per ridurre il gas radon in casa occorre sigillare le fessure, aerare gli ambienti o installare sistemi di aspirazione dal suolo. Prima, verifica la presenza del gas con una misurazione e chiedi a un esperto le soluzioni migliori per il tuo caso.
Nel campo dell’impermeabilizzazione edilizia, sia nelle nuove costruzioni che negli interventi di ristrutturazione, convivono oggi sistemi tradizionali e soluzioni sintetiche avanzate. Le tecnologie storiche, come le membrane bituminose e le guaine liquide, sono ampiamente consolidate per affidabilità e facilità di applicazione, e continuano a rappresentare una scelta valida in molti contesti. Parallelamente, i sistemi sintetici – come le membrane in PVC, TPO o EPDM – offrono prestazioni elevate in termini di elasticità, resistenza agli agenti atmosferici e durata nel tempo, rispondendo alle esigenze di cantieri sempre più complessi e specializzati.
La coesistenza di questi due approcci consente ai progettisti e alle imprese di selezionare la soluzione più adatta in base a vari fattori: tipologia di struttura, condizioni ambientali, esigenze prestazionali e sostenibilità. Capire le differenze tra sistemi tradizionali e sintetici è quindi fondamentale per una corretta progettazione dell’involucro impermeabile, sia in fondazione che in copertura.
Per nuove costruzioni, i sistemi impermeabili includono membrane bituminose o sintetiche, guaine liquide, malte cementizie, resine e geocompositi bentonitici, usati in fondazioni, tetti e terrazzi.
Water Stop System: su misura per ogni struttura, efficace in ogni condizione.